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Sanita': all'Ismett di Palermo nuova procedura per combattere l'obesita' (2)

domenica 23 giugno 2013
Sanita': all'Ismett di Palermo nuova procedura per combattere l'obesita' (2)

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(Adnkronos) - I risultati preliminari degli studi avviati presso altri Paesi europei sono molto incoraggianti: dimostrano una perdita superiore al 40% dell’eccesso di peso, e soprattutto la remissione clinica del diabete di tipo 2 con un netto miglioramento delle condizioni cliniche dei pazienti sottoposti a questo tipo di trattamento. “Questo dispositivo – spiega Anna Casu, responsabile dell’Unita' di Diabetologia di Ismett - si pone come terapia innovativa per il diabete tipo 2 e apre anche una serie di opportunita' di ricerca biomedica per la comprensione dei meccanismi alla base di questa patologia che potranno in futuro facilitare lo sviluppo di procedure meno invasive o nuove terapie farmacologiche”. Secondo tutti i piu' recenti studi, il diabete e' la quarta causa di morte nei paesi occidentali. La sua prevalenza nel mondo e' in continua crescita e raddoppiera' nel corso dei prossimi 20 anni. Nel 90 per cento dei casi, si tratta di diabete di tipo 2 causato appunto da obesita'. Si calcola che in Italia la meta' della popolazione maschile fra i 47 ed i 74 anni e' in sovrappeso. Gli italiani obesi sono ben 4 milioni e 700mila, il 9 per cento in piu' rispetto a 5 anni fa. In Sicilia, la prevalenza di persone obese e' al di sopra della media nazionale. La nostra regione ha una media dell’11.6 di pazienti affetti da obesita'. Peggio della Sicilia si piazzano solamente Molise, Basilicata e Campania. “Obesita' e diabete sono la causa di danni a carico di organi vitali quali il cuore, i reni e il fegato cosi' gravi da poter richiedere il trapianto di questi organi per salvare i pazienti – spiega Bruno Gridelli, Direttore dell’Istituto –. ISMETT in questi anni lavora non solo per cercare di trapiantare il maggior numero di pazienti che ne hanno bisogno, ma anche, e sempre di piu', per prevenire i danni terminali agli organi vitali. Questa importante ricerca clinica, cui i pazienti Siciliani hanno accesso per primi in Italia, e tra i primi in Europa, s’inserisce in questo contesto che lega strettamente cure e ricerca”.