(Adnkronos) - "Ognuno di noi - prosegue la presidente - ha dunque il dovere di mettere in circolo il proprio fare, la propria esperienza: mettersi al servizio di una comunita' fatta di tanti link collaborativi, dove il fenomeno della violenza non sia solo un'urgenza settoriale dei Centri Antiviolenza, o una croce per le vittime, ma bensi' un problema comune, sentito da tutti, e dove tutti possano intervenire. Forze dell'Ordine, psicologi, scuole, associazioni, amministrazioni pubbliche, legislatore, medici, servizi sanitari, mass media, semplici cittadini. Ognuno ha un suo ruolo, ognuno ha un suo spazio". Di fronte allo scenario dei numero, "l'agire non e' mai troppo per tentare di rieducare il mondo ai valori del dialogo, della tolleranza, della reciprocita' all'ascolto. Perche' e' da qui che bisogna iniziare, dalla radice sradicata di una comunita', dalla sua incapacita' ad amare in modo sano, dai suoi fraintendimenti nel vivere i sentimenti, dal vivere un rapporto di coppia non piu' come sinonimo di proprieta' ma come relazione umana e dell'anima", conclude.



