(Adnkronos) - Le continue e pressanti richieste di denaro da parte dell'usuraio avevano fatto cadere la vittima in uno stato di soggezione e di depressione fino a fargli tentare il suicidio. Il passare del tempo e la vicinanza del personale di Polizia hanno fatto pero' maturare nella vittima la convinzione che solo il percorso della legalita' gli avrebbe permesso di ritrovare la serenita' perduta e farlo ritornare ad una vita normale. Dopo la formalizzazione della denuncia, avvenuta nel mese di febbraio, gli agenti del commissariato Trastevere, diretto da Massimiliano Giordano, hanno organizzato una serie di servizi per stringere il cerchio intorno all'attivita' dell'usuraio. Il quadro descritto faceva emergere che lo strozzino, a fronte del prestito erogato, aveva gia' incassato 13.000 euro, che erano da considerarsi solo a titolo di interesse sul capitale, continuando a pretenderne altri ventiquattromila, da versare in rate mensili di mille euro, al termine del quale il debito si poteva definire saldato. L'usuraio, dimostrandosi 'comprensivo' verso i problemi economici della vittima, si era addirittura proposto di aiutarlo, accompagnandolo presso una finanziaria di un suo amico, pur di continuare ad incassare denaro. Facendo leva anche sulla forza intimidatrice derivante da ipotetici vincoli associativi con la criminalita' organizzata romana, lo aveva costretto ad accettare le sue condizioni-imposizioni. In una circostanza era arrivato persino a proporgli di acquistare una macchina da intestargli e, anche se la vittima avesse avuto problemi con il finanziamento, ci avrebbe pensato lui con i suoi amici ad 'aggiustare' tutto. L'attivita' di indagine, durata quattro mesi e coordinata dalla Procura, effettuata con intercettazioni telefoniche, pedinamenti ed appostamenti, ha delineato il quadro dell'attivita' e permesso di monitorare la condotta dell'usuraio. I particolari emersi hanno tracciato le linee del reato di usura posto in essere da D.F., gia' noto alle forze dell'ordine per precedenti di polizia specifici, e gli agenti del commissariato di Trastevere, hanno richiesto all'Autorita' Giudiziaria l'emissione di un provvedimento di custodia cautelare in carcere. Nel corso della perquisizione all'interno dell'abitazione di D.F. sono stati sequestrati anche assegni e documenti contabili, materiale giudicato interessante e che ora e' al vaglio degli investigatori.



