Milano, 17 giu. (Adnkronos) - "Noi vogliamo intitolare a Enzo Tortora questo nuovo auditorium perche' non si dimentichi il tormento vissuto da quest'uomo. Essere qui oggi puo' essere scomodo ma e' doveroso per ricordare un momento della nostra storia in cui giustizia e media hanno operato solo per il loro utile". Con queste parole Guido podesta', presidente della Provincia di Milano, ha aperto stamattina la tavola rotonda per l'inaugurazione del nuovo auditorium 'Polo Solderini' intitolato al noto giornalista Enzo Tortora, in occasione del trentennale del suo arresto. Si tratta dell'attuazione dell'iniziativa annunciata dal presidente Podesta' nel corso del Consiglio provinciale del 16 maggio scorso, in occasione dell'anniversario della morte di Enzo Tortora, avvenuta nel 1988. In quell'occasione il presidente Podesta' affermo' che il gesto dell'Amministrazione avrebbe garantito "alle future generazioni non solo di riflettere sulla tragedia di Tortora ma anche di esercitare, nel migliore dei modi, il diritto di pretendere verita' e giustizia". La tavola rotonda di oggi, moderata dal giornalista Paolo Liguori, si e' soffermata sul rapporto a volte distorto tra giustizia e media nel nostro paese. Il dibattito e' stato avviato con la lettura della lettera del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, che ha ricordato "la drammatica vicenda giudiziaria" di Tortora e il "suo sempre corretto comportamento civile, anche in quei momenti che lo videro ingiustamente colpito", seguita dal saluto inviato per lettera da Luciano Violante, ex presidente della Camera. Violante ha ricordato "la spettacolarizzazione dell'informazione sulla giustizia che in quella occasione non si comporto' da watchdog dell'esercizio del potere giudiziario. Gran parte della comunicazione si comporto' invece in modo servile nei confronti dell'accusa, puntando sulla teatralizzazione del processo e della figura del principale accusato". Violante, nella sua lettera, ha poi sottolineato come " nacque con quel processo l'intreccio tra giustizia penale e cronaca giudiziaria con carriere giudiziarie costruite sulla base della popolarita' acquisita sui mezzi di comunicazione e carriere giornalistiche costruite sulla base della pubblicazione di notizie riservate". (segue)



