Roma, 17 giu. (Adnkronos/Cinematografo.it) - "Infiltrazioni", "interessi", "penetrazione mafiosa". Per farsi un'idea del rapporto tra Roma e le mafie basta prestare attenzione alle parole usate dai media, dalla politica e dalla gente comune. La maggior parte dei discorsi rappresenta il grande rimosso di questo territorio, quello che e' e che non si vuole accettare: Roma non e' a rischio infiltrazioni, Roma e' una citta' di mafie, alla stregua di Palermo, Napoli, Reggio Calabria e Milano. Per questo, l'associazione daSud ha deciso di svolgere l'edizione 2013 della Lunga Marcia della Memoria proprio nella Capitale. Nata nel 2007, la manifestazione affronta ogni anno un percorso a tappe per ricordare la storia non scritta e spesso dimenticata delle mafie e delle antimafie in questo paese. Quest'anno, per la prima volta, tutte le tappe della Lunga Marcia - ad eccezione dell'ultima, che tradizionalmente si svolge in Aspromonte il 22 luglio - avranno luogo a Roma dal 15 al 29 giugno. "Roma citta' di mafie" e' il nome scelto per questa edizione. Che, nel corso delle sue 8 tappe, provera' a raccontare una citta' fatta di tante citta', valorizzando territori ancora da decifrare e affrontare in chiave antimafie. Tor Bella Monaca come il centro storico, Ostia come i Parioli, l'Appia Antica come Corviale, il Pigneto come Piazza Bologna e il Laurentino 38. In ognuno di questi quartieri la Lunga Marcia portera' un momento di scambio e riflessione, attraverso incontri, assemblee, film, documentari, musica dal vivo e reading teatrali. Proprio per il Laurentino 38 e' stato scelto 'Pezzi' di Luca Ferrari, doc gia' premiato al Festival di Roma, che domani 18 giugno sara' proiettato al Nuovo Cinema Aquila alle 20.15, con dibattito alla presenza dell'autore a seguire. Mentre per il Corviale, sempre al Nuovo Cinema Aquila, martedi' 25 giugno sara' la volta di 'Et in terra pax' di Matteo Botrugno e Matteo Coluccini. (segue)



