Roma, 19 giu. (Adnkronos) - Per l'ex senatore Luigi Lusi, principale imputato nel processo per i fondi sottratti (e poi successivamente restituiti all'erario) dalle casse della Margherita, e' giunto il momento di fornire ai giudici la sua versione dei fatti. Venerdi' prossimo 21 giugno sara' infatti interrogato e cosi' potra' difendersi dall'accusa di associazione per delinquere finalizzata alla commissione di delitti di appropriazione indebita, riciclaggio al fine di realizzare una serie di sottrazioni". Intanto oggi al processo e' stato il momento del commercialista Giovanni Sebastio imputato insieme con il suo collega Mario Montecchia (che pero' si e' rifiutato di rispondere all'interrogatorio) di concorso in appropriazione indebita. Sebastio rispondendo alle domande del pm Stefano Pesci ha ricordato che Lusi "era un tipo un po' autoritario e aveva dei modi di fare un po' cosi' e cosi'". Talvolta ha ricordato quando arrivava in ufficio la mattina e trovava in lacrime le addette alla segreteria. Parlando poi della sua attivita' professionale ha precisato di "non essersi mai accorto che da un anno all'altro c'era differenza negli assegni e quindi di non essersi dal punto di vista contabile reso conto della situazione anomala". Sebastio ha anche ricordato che tra i suoi compiti c'erano la preparazione delle buste paga per i dipendenti, la preparazione delle dichiarazioni dei redditi e la cura dei bilanci del partito. Un'attivita' questa che e' stata sempre approvata dal revisore dei conti. Quanto a Mario Montecchia era lui l'esperto di questioni societarie e spesso Sebastio si rimetteva a lui che aveva maggiore esperienza. Venerdi' prossimo sara' anche interrogata Diana Ferri anch'essa imputata nel processo e gia' addetta alla segreteria del partito.



