Roma, 19 giu. (Adnkronos) - I bambini in fuga dalle persecuzioni e dalle guerre chiamano il 'Boss': "Canta con noi per la tolleranza, l'integrazione e la solidarieta'". Per coronare un grande sogno: conoscere The Boss, Bruce Springsteen, in occasione del prossimo concerto che terra' a Roma. E sensibilizzare, con la musica e internet, l'opinione pubblica sull'importante tema delle migrazioni, dei Richiedenti Asilo e dei Rifugiati. Il tutto con il patrocinio del Ministro Cecile Kyenge. E' il senso dell'iniziativa che i bambini delle famiglie Richiedenti Asilo del Centro 'Amici' e gli studenti della Scuola media di I grado a indirizzo musicale "Buonarroti" di Roma. I bambini presenteranno la loro iniziativa, domani in occasione della Giornata Mondiale dei Rifugiati, all'Universita' Cattolica del Sacro Cuore di Roma (ore 11, "aula Brasca", Policlinico Gemelli, Largo Gemelli, 1). Nel corso di un seminario dal titolo: "Il lavoro di rete per la tutela e la promozione della salute fisica e mentale di Richiedenti Asilo e Rifugiati", i ragazzi suoneranno e canteranno dal vivo il brano di Bruce Springsteen "American Land", presentando anche un video clip che, diffuso nel su Youtube il giorno successivo, sara' un vero e proprio invito al "Boss" a incontrarli e a cantare con loro. E, conoscendo la sensibilita' dell'artista - si legge in una nota - e' lecito attendersi una grande sorpresa. "Stupisce come internet, la musica e l'arte 'integrino' perfettamente tra loro realta' cosi' spazialmente distanti, mentre ancora quotidianamente sul campo si trovi ancora qualche ostacolo a realizzare percorsi d'integrazione tra persone diversificate da pelle o cultura d'origine", sottolinea Emanuele Caroppo, direttore del Centro A.M.I.C.I. ("Accogliere, Mediare, Informare, Curare, Integrare"). Il centro Amici e' un progetto realizzato dall'Universita' Cattolica del Sacro Cuore e dalla Croce Rossa Italiana con il Fondo Europeo per i Rifugiati del Ministero dell'Interno, finalizzato a offrire ospitalita', assistenza e opportunita' di integrazione ai migranti "dublinanti" vulnerabili.



