Torino, 19 giu. (Adnkronos) - Parlano di "grave atto intimidatorio" e di "militarizzazione" i frequentatori del Csa Murazzi, centro sociale posto sotto sequestro questa mattina nell'ambito dell'inchiesta della procura di Torino sui locali della movida che si affacciano sul Po. Sigillate le finestre e messe due porte d'acciaio all'ingresso del locale, sequestrato per abusi edilizi interni e reiterazione di disturbo della quiete pubblica. Ma i frequentatori avvertono "non ci fermeremo. Un progetto che ha 24 anni di storia non finira' davanti a due porte sigillate" assicurando annunciando un presidio informativo sotto il monumento Garibaldi gia' per questa sera alle 21.30 oltre tre giorni di iniziative per la citta' da sabato a lunedi'. "E' evidente che ci sono due modi diversi di vedere la citta' - spiegano - da un lato c'e' Fassino che vuole costruire l'ennesima bombiera di Torino, una vetrina vuota che non da' spazio ai giovani, dall'altro noi crediamo invece in un'idea di citta' inclusiva, con spazi di socialita' destinati a tutti. Desertificare quest'area vuol dire dare spazio allo spaccio e alla microcriminalita' concludono sottolineando di non essere mai stati contrari a un confronto con l'amministrazione comunale "che pero' - rilevano - non e' mai avvenuto".



