Roma, 19 giu (Adnkronos) - Sono piu' del doppio rispetto allo stesso periodo dello scorso anno i 7260 migranti sbarcati dal 1 gennaio 2013 ad oggi sulle coste italiane, in maggioranza a Lampedusa, con la presenza di 1.140 minori, in gran parte soli non accompagnati (985). Solo negli ultimi 6 giorni, sono stati 1.866 i migranti sbarcati sulle nostre coste, di cui ben 1.166 a Lampedusa, benche' l'isola sia ancora dichiarata dalle autorita' porto non sicuro. Sono in maggioranza di nazionalita' eritrea e somala, tutti partiti dalla Libia. I minori soli non accompagnati sono 119, piu' della meta' somali, 9 quelli accompagnati, ospitati all'interno del Centro di Soccorso e Prima Accoglienza in condizioni inadeguate a causa del sovraffollamento e di uno spazio riservato a donne e minori che conta solo 50 posti, dove si dorme anche a terra.Lo denuncia Save the Children in una nota. "La situazione critica che si e' rapidamente determinata a Lampedusa non e' frutto di un'emergenza improvvisa, ma mette in evidenza l'assenza di un piano di intervento rispetto a flussi di arrivo del tutto prevedibili," denuncia Raffaela Milano, direttore Programmi Italia-Europa di Save the Children. "Di nuovo, in estate, ci troviamo a fronteggiare l'assenza di un piano organico nazionale di accoglienza per i minori stranieri non accompagnati, senza che le drammatiche esperienze vissute negli scorsi anni abbiano portato ad una assunzione di responsabilita' istituzionale in merito alla protezione di questi ragazzi". "Prima che la situazione si aggravi ancora - ammonisce - e' necessario reperire subito i posti di accoglienza disponibili su tutto il territorio nazionale e disporre un trasferimento dall'Isola il piu' rapido possibile. Questo non sta avvenendo anche perche' non e' stato predisposto il sistema di accoglienza strutturato che abbiamo piu' volte chiesto con forza alle autorita' competenti. Occorre considerare che, in condizioni di sovraffollamento, e' molto difficile procedere ad una immediata identificazione e presa in carico dei minori soli, elemento questo indispensabile anche per proteggerli adeguatamente rispetto ai rischi di coinvolgimento in circuiti illegali e di sfruttamento "



