(Adnkronos) - Per molti divi il passare dell'eta' significa necessariamente meno primi ruoli, e spesso questo crea inevitabilmente ansie. Irons non sa nemmeno lontanamente cosa significhi soffrire per non essere su un set: "Non ho mai sentito che la mia vita fosse realizzata al cento per cento dal lavoro. Adoro recitare, ma e' quello che accade lontano dal set a qualificarmi per quello che sono. Amo cavalcare, sciare, leggere, fare conversazioni intelligenti, in una parola amo vivere. Lavoro di meno, e' vero, ma ho piu' tempo per me e la mia famiglia. Dopo tutto non sono mai stato troppo amante dei party ne' delle feste esclusive, anche se all'inizio della carriera con l'arrivo del successo ammetto di essermela goduta. Ma l'ebbrezza e' passata presto". "Oggi -prosegue l'attore- mi interessano ruoli di spessore, a prescindere dalla loro ampiezza. E non disdegno la televisione, interpretare Borgia nella serie e' stato un regalo. Certo, lo so che sono stato superato da attori piu' giovani e affascinanti di me, non dico che non mi interessi, ma cerco di farmene una ragione. Del resto ho sempre cercato di non dare troppa importanza alle mie qualita' piu' esteriori, compresa quella di avere a detta di tutti una bella voce. Se quando sei sul set pensi a queste cose sei fregato". "Una volta il mio amico John Hurt mi stava parlando di alcuni attori emergenti che secondo lui presto ci avrebbero scalzato. Uno lo avevo incontrato poco tempo prima e ho raccontato a John di aver messo in atto una difesa diabolica. Gli avevo fatto tanti complimenti e detto con enfasi che aveva una gran bella voce. Cosi' per un po' si sarebbe messo fuori uso da solo!", conclude.



