Firenze, 20 giu. - (Adnkronos) - I finanzieri del Gruppo di Firenze hanno scoperto un opificio del falso ubicato in un capannone sito alla periferia di Campi Bisenzio (zona La Villa) e gestito da una famiglia cinese (madre - 49enne, figlio,25enne, la moglie di quest'ultimo 24enne). All'interno del laboratorio erano prodotte, con buona fattura, borse in pelle che riproducevano alcuni noti marchi internazionali. L'intero opificio, di circa 300 mq, e' stato sequestrato unitamente a: 22 macchinari per il confezionamento degli articoli in pelle (spazzolatrice, tingibordo, rivettatrice, cucitrici, taglia pelle, tranciatrici, incollatrice, scarnitrici, tagliastrisce, punzonatrice); 7 punzoni a marchio contraffatti; 2.150 borse finite; 80 mq di pelli; oltre 14.000 pezzi di minuteria metallica (fibbie, bottoni, lucchetti, ecc.); circa 500 tra cartellini di autenticita' e certificati di garanzia. L'operazione di servizio e' scaturita dalla continua attivita' di controllo del territorio, unita ad una capillare attivita' info-investigativa, che ha permesso di individuare una ditta di pelletteria apparentemente lecita, ma che in realta' era dedita alla contraffazione 'di qualita" di borse delle migliori griffe internazionali, indubbiamente non dirette al mercato degli ambulanti irregolari. La merce era stoccata in un magazzino che si trovava nel retro dello stesso capannone, intestato ad un soggetto cinese ma di fatto nella disponibilita' del figlio e nuora della donna.



