Roma, 20 giu. - (Adnkronos) - In calo la raccolta dei Raee, i rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche, in aumento i circuiti paralleli di raccolta e i fenomeni di sciacallaggio all'interno delle isole ecologiche: questi gli elementi che hanno caratterizzato il 2012 per Ecolight, consorzio per la gestione dei rifiuti elettronici, delle pile e degli accumulatori esausti e dei moduli fotovoltaici a fine vita. In occasione della presentazione del Rapporto Sociale 2012, il consorzio chiede una revisione del sistema Raee in Italia affinche' "ci possano essere delle regole certe e condivise per tutti gli attori", dice il direttore generale di Ecolight, Giancarlo Dezio. Per la prima volta da quando e' stato avviato il sistema multi consortile di gestione dei Raee, e' stata registrata un'inversione di tendenza nella raccolta con un calo dell'8,5%. Ecolight ha gestito 17.600 tonnellate di rifiuti elettronici domestici (+ 4,1% rispetto all'anno precedente) all'interno del sistema Raee, e Raee professionali. Nel complesso, il consorzio ha gestito oltre 21.500 tonnellate di Raee, dei quali quasi il 70% appartiene al raggruppamento R4, ovvero piccoli elettrodomestici ed elettronica di consumo. Il consorzio ha cosi' anche recuperato significativi quantita' di plastica, metalli e vetro inviati agli impianti di riciclo: per ogni 10 tonnellate di Raee gestite da Ecolight, ne sono state inviate a recupero piu' di 9. Questo ha portato ad un risparmio di circa 190mila Mw/h e ad una mancata emissione nell'aria di oltre 116mila tonnellate di anidride carbonica. Sul fronte delle pile e degli accumulatori, Ecolight ha agito in sinergia con il Centro di Coordinamento nazionale Pile e Accumulatori (Cdnpa) gestendo oltre 606 tonnellate, delle quali la meta' rappresentata da pile e accumulatori portatili. Il calo complessivo della raccolta e' l'esito di tre fenomeni: il calo dei consumi; l'incremento degli atti di sciacallaggio nei confronti dei rifiuti elettronici custoditi nei centri di raccolta, veri e propri furti che comportano anche la dispersione nell'ambiente di sostanze nocive; l'aumento del cosiddetto "circuito parallelo", canali di raccolta e gestione dei rifiuti che non operano all'interno del sistema gestito dal Centro di coordinamento. Per Ecolight occorre ristabilire le regole. "Innanzitutto ripensare al sistema multi consortile per farne uno strumento competitivo ed efficace nella sua azione - sottolinea il presidente Dezio - In secondo luogo, ristabilire le priorita': e la nostra priorita' e' l'ambiente. Quindi, al fine di tutelare l'ambiente, riaffermare le regole per assicurarsi che tutti gli operatori che vogliono giocare siano messi nelle medesime condizioni di operare, con le stesse opportunita' ma soprattutto con gli stessi obblighi". "Non certo ultimo - aggiunge - in un quadro definito e condiviso, serve dare impulso alla green economy: e' un settore che puo' dare molto in termini di sviluppo, soprattutto in un momento di difficolta'. Questo anche in previsione della nuova direttiva europea che dovrebbe essere recepita dall'Italia entro febbraio del prossimo anno".




