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Edilizia: rivoluzione 'verde', l'Ue chiede edifici a 'energia quasi zero'

La riqualificazione energetica sara' il volano per la ripartenza del mercato
domenica 23 giugno 2013
Edilizia: rivoluzione 'verde', l'Ue chiede edifici a 'energia quasi zero'

2' di lettura

Roma, 20 giu. - (Adnkronos) - Il 63% del totale del patrimonio edilizio pubblico italiano (45.000 edifici scolastici, 20.000 immobili demaniali, 7.500 presidi extra ospedalieri, 1.300 ospedali e piu' di 13mila edifici per uffici) ha piu' di 35 anni; il consumo annuo per unita' di superficie e' nettamente superiore alla media di quello degli altri Paesi europei e i consumi energetici generano una spesa annua complessiva pari a oltre 4.500 milioni di euro. Un patrimonio fortemente "energivoro", quindi, che rappresenta circa un terzo dei consumi energetici nazionali, e di gran lunga superiore alla media dei patrimoni pubblici degli altri Paesi europei. La sola pubblica amministrazione spende ogni anno 2,3 miliardi di euro in riscaldamento. Sono i dati emersi alla Mce, Mostra Convegno Expocomfort e Reed Business Information, in occasione dell'evento "Comfort Technology - Progettare L'efficienza" che si e' svolto oggi presso la Facolta' di Architettura dell'Universita' La Sapienza di Roma. A fronte di questi dati, e' bene ricordare che entro il 31 dicembre 2020 tutti gli edifici di nuova costruzione dovranno essere a "energia quasi zero" con l'Europa che impone agli Stati membri di fissare requisiti minimi di prestazione energetica per gli edifici nuovi ed esistenti, assicurare la certificazione energetica e disciplinare i controlli sugli impianti di climatizzazione. Il settore delle riqualificazioni rappresentera' quindi nei prossimi anni l'elemento fondamentale per frenare l'attuale contrazione del comparto edilizio europeo che rappresenta il 28% dell'intero settore a livello mondiale (dal 2006 al 2011 le riqualificazioni sono gia' passate dal 40% al 45%). Particolarmente interessanti appaiono le prospettive per l'idrotermosanitario (pompe di calore, apparecchi e componenti per impianti termici, impianti e apparecchiature per acque primarie civili e industriali, impianti di cogenerazione) che ha assorbito il 53,7% di tutti gli interventi di rinnovo e manutenzione nel 2012 "Promuovere il miglioramento della prestazione energetica degli edifici, sostenere la diversificazione energetica e conseguire gli obiettivi nazionali in materia ambientale saranno gli obiettivi che l'industria del comparto costruzioni, impiantistica e idrotermosanitario avra' nei prossimi anni - commenta Massimiliano Pierini, direttore Mce - e sono certo che sara' pronta ad evolversi puntando sulla ricerca del valore aggiunto, che specialmente nel settore dell'Energy Technology vuol dire servizi e soluzioni personalizzate per rispondere alle esigenze di un nuovo modo di vivere e consumare".