Roma, 20 giu. - (Adnkronos) - "I continui rinvii per l'apertura della nuova linea C non sono imputabili solo ai ritardi nel completamento dei lavori e al rimpallo di responsabilita' fra i vari soggetti coinvolti. La nuova metropolitana, infatti, presenta anche carenze infrastrutturali e gestionali, che rischiano di creare notevoli disagi al servizio". Lo dichiarano Massimiliano Valeriani, vicepresidente del Consiglio regionale del Lazio, e Francesco D'Ausilio, consigliere comunale di Roma Capitale. "Una falla pericolosa in questa importantissima opera - aggiungono - e' l'assenza del tronchino di inversione dei treni nella tratta T4, quella che si attesta a San Giovanni e che dovrebbe essere attivata nel 2015. Questo snodo di manovra e' previsto nella tratta successiva, la T3 San Giovanni-Colosseo, che forse sara' ultimata nel 2020. Questo vuol dire che finche' non sara' pronta anche quest'ultima tratta, i convogli non avranno spazio di manovra per invertire la marcia, si procedera' a senso unico con conseguente aumento dei tempi di attesa, che da 3-4 minuti passeranno a 10-12 minuti". "Inoltre - proseguono - nella prima tratta Pantano-Centocelle, quella pronta ma non ancora inaugurata, la cosa incredibile e' l'assenza di un piano trasportistico senza il quale si possono presentare forti disagi per i passeggeri che raggiungendo viale Palmiro Togliatti non saprebbero come proseguire verso il centro della citta'. Questa situazione evidenzia non solo i limiti strategici e politici della precedente amministrazione, ma rende palese anche il fallimento di un esercito di manager super pagati, che adesso sono pronti a scaricare le responsabilita' agli altri senza mai prendersene alcuna. Questa eredita' rischia di creare molti problemi - concludono Valeriani e D'Ausilio - ma siamo sicuri che il nuovo sindaco imprimera' una svolta radicale in un settore strategico come la mobilita' collettiva".



