Roma, 20 giu. (Adnkronos) - Un ampio emiciclo si apre a nord della Colonna di Traiano. Era stato realizzato da Pio VII per circoscrivere gli scavi napoleonici del 1812-1814, per essere poi nascosto da un ampliamento della sede stradale, realizzato nel 1932. Nel 2009 la Sovraintendenza ai Beni Culturali del Comune di Roma, in accordo con la Soprintendenza speciale ai beni archeologici di Roma, ha ripristinato l'emiciclo e, nel corso dei lavori, il sottosuolo dello spazio compreso fra la Colonna e l'emiciclo ha restituito le strutture gia' venute in luce nel 1932 e, all'epoca, coperte con un solaio di cemento armato prima di una esaustiva interpretazione critica dei ritrovamenti. Si tratta, quindi, di strutture romane, piu' antiche del Foro e della Colonna di Traiano (113 d.C.), rimaste per quasi ottant'anni sepolte sotto il solaio stesso. "A partire dallo scorso mese di maggio -spiega la Soprintendenza speciale ai beni archeologici di Roma in un comunicato- si stanno completando lavori di sistemazione dell'area nella quale tali strutture sono ora assai ben visibili. L'accurata pulizia di queste strutture, assieme ad alcuni approfondimenti finalizzati proprio alla loro documentazione e studio, ne ha permesso l'interpretazione e la datazione, anche se ancora in via del tutto preliminare poiche' devono essere analizzati i reperti ritrovati negli interri che le ricoprivano. L'esame dei resti murari ha sinora permesso di identificarli come parte di un complesso architettonico molto antico, di incerta destinazione, fondato nel periodo arcaico o alto-repubblicano (VI-V sec. a.C.). Di notevole interesse appare la presenza di questo complesso in un'area che si trovava poche decine di metri fuori dalla linea delle mura arcaiche, le mura 'Serviane' realizzate da Servio Tullio, uno dei re di Roma, e che appare affollata di edifici nonostante fosse parte dell'immediato suburbio esterno alla cinta difensiva", conclude la Sovrintendenza.



