Roma, 20 giu. (Adnkronos) - "La tragedia non puo' essere considerata 'normale', la morte di tanti non puo' non fare notizia". Lo sottolinea il cardinale Antonio Maria Veglio', presiedendo nella basilica di Santa Maria in Trastevere la veglia di preghiera per le vittime dei 'viaggi della speranza': immigrati, profughi, rifugiati. "Questa sera ci siamo riuniti per fare memoria, per non dimenticare", ricorda. E nella chiesa romana vengono letti i nomi delle vittime e accese le luci, per iniziativa della Comunita' di Sant'Egidio, del Centro Astalli, della Caritas, della fondazione Migrantes, delle Acli e della Federazione delle chiese evangeliche. "Siamo chiamati non soltanto a fare memoria ma anche ad agire - afferma poi il cardinale - Questa realta' non puo' lasciarci indifferenti". Veglio' esorta: "Dobbiamo rispondere. Non vogliamo accettare che sia dimenticata la morte di tanti nel loro viaggio verso la speranza: quasi 19.000 dal 1988 a oggi nel Mediterraneo. Questi sacrifici - sottolinea - non possono essere ridotti a semplici statistiche offerte alla fine di ogni anno: dietro i numeri ci sono le persone, con la loro storia, la loro famiglia, le loro sofferenze; ma anche i loro sogni, il desiderio di un mondo diverso, nuovo, dove vi sia spazio per tutti. Non vogliamo dimenticare e non vogliamo ridurli a un numero anonimo".



