(Adnkronos) - "E' vero, - prosegue il sindacato - che al sud la frequenza sinistri e' piu' alta che al nord, ma il costo medio al nord e' di gran lunga piu' alto di quello del sud, per cui l'enorme differenza tariffaria non e' giustificata ne' giustificabile'. Secondo l'Ugl "al danno poi si aggiunge la beffa, perche', negli ultimi anni oltre all'aumento dei premi di polizza, si e' avuta una sistematica e totale azione di disdetta polizza, anche in caso di polizza con bonus storico (classe B-1 C-1……)". "Tale scientifica azione, concordata tra le compagnie, - dice ancora l'Igl - ha avuto lo scopo unico di costringere l'assicurato a rinnovare il contratto con premi maggiorati dal 20 per cento fino al 40 per cento in piu'. Questo sindacato, seppur di categoria, conoscendo profondamente il settore e stando a stretto contatto con gli assicurati-danneggiati si sta rendendo propositivo per una nuova e piu' moderna concezione dell'assicurazione obbligatoria". Infine, il sindacato chiede "una maggiore attenzione e responsabilita' del governo per il settore Rca, piu' trasparenza da parte delle compagnie, piu' responsabilita' del cittadino assicurato-danneggiato, ma allo stesso modo lo renda piu' tutelato nei confronti degli speculatori e delle compagnie". L'Ugl annuncia che "il sindacato, con l'aiuto di politici sensibili al problema, prossimamente presentera' una proposta di legge di modifica dell'attuale sistema. Uniamo le nostre forze, Voi come cittadini, noi come Sindacato affinche' la volonta' del popolo sia consacrata dal diritto".



