Trieste, 21 giu. - (Adnkronos) - Tra il migliaio di forme di formaggio sequestrate in Italia per aflatossina, il Montasio non c'e'. La notizia e' stata data da Loris Pevere, direttore del Consorzio per la tutela del formaggio Montasio, dopo l'incontro con il capitano Antonio Pisapia, comandante dei Nas di Udine, che ha confermato l'assenza di latte tossico nel prodotto doc friulano, nel corso della riunione convocata a Trieste dal vicepresidente e assessore alle Attivita' produttive e Risorse agroalimentari Sergio Bolzonello. Inoltre Cospalat, accusata di aver diffuso il latte inquinato, non fa parte della filiera che rifornisce la produzione del Montasio, costituita invece "da 1368 stalle tutte controllate e certificate" ha dichiarato Pevere, un tassello importante nel contesto di un evento mediatico negativo "che la Giunta non intende lasciar passare in secondo piano - ha detto Bolzonello - ma affrontare con determinazione, dando mandato all'avvocatura della Regione di adire alle vie legali per la tutela del buon nome del Friuli Venezia Giulia in tutte le sue accezioni". "Il sistema Friuli Venezia Giulia e' sano e siamo qui per ribadire con forza l'onesta' dei produttori della filiera del latte e di tutte le altre filiere del nostro agroalimentare - ha continuato l'assessore - e quanto sta succedendo e' un danno di immagine inaccettabile ed un grande tradimento dell'intero sistema cooperativistico". Anche Stefano Vaccari, direttore centrale per la Promozione delle qualita' alimentari del ministero delle Politiche Agricole, intervenendo al tavolo ha evidenziato come il danno sia stato fatto non solo al Friuli Venezia Giulia ma all'intero sistema agroalimentare italiano "da poche mele marce in un cesto che, tolte quest'ultime, resta il migliore d'Europa". (segue)



