Modena, 22 giu. - (Adnkronos) - Ammontano a piu' di 111 milioni di euro i danni causati dal sisma di maggio 2012 alle strutture pubbliche (ovvero tutte quelle non private, dalle chiese al municipio) di Mirandola, il Comune maggiormente danneggiato di tutta la provincia di Modena. Per quanto riguarda invece i danni agli edifici di proprieta' del Comune, il conto complessivo del terremoto ammonta a 56 milioni di euro. Le cifre sono contenute nel programma per la riparazione e il ripristino dei beni culturali varato dalla Regione Emilia Romagna, che prevede 1.502 interventi per un importo complessivo di 1 miliardo 337 milioni di euro di danni accertati. "Stiamo lavorando alla ricostruzione, operando su diversi fronti - ha spiegato il sindaco Maino Benatti - il programma della Regione costituisce una prima, importante tranche di risorse che pero' non coprono completamente tutti i danni che Mirandola ha subito. Sara' quindi necessario chiedere altre risorse anche allo Stato". Il Comune ha comunque gia' individuato la priorita' degli interventi di ripristino da effettuare: gli edifici comunali del centro storico e delle frazioni, tra cui il municipio e la casa comunale di San Martino Spino, la sede che ospitava la scuola media e il liceo Pico in piazza Garibaldi, dove verra' collocata la biblioteca comunale, l' ex scuola elementare Alighieri di via Circonvallazione in cui sara' dislocata una parte degli uffici comunali, l'ufficio postale di Mortizzuolo, le chiese di San Francesco e del Gesu', il centro sportivo sociale polivalente (ex bocciodromo), il centro nuoto. "Contiamo che la Regione predisponga al piu' presto - ha concluso Benatti - i piani operativi annuali in modo da poter partire gia' dal 2013 con gli investimenti sul territorio".



