Milano, 23 giu. (Adnkronos) - I ritardi nei processi di approvazione, sviluppo e costruzione della linea metropolitana M4 di Milano non possono essere giudicati "normali". Lo afferma Edoardo Croci, ex assessore alla mobilita' del Comune di Milano e presidente di 'Milanosimuove', comitato promotore dei referendum per l'ambiente e la qualita' della vita a Milano. "L'approvazione nell'ultima giunta comunale del progetto definitivo dell'intera tratta della nuova linea metropolitana M4 -spiega- e' un passaggio rilevante indispensabile per proseguire con la realizzazione dell'opera, dopo il prossimo passaggio al Cipe, in linea con la volonta' espressa dalla precedente amministrazione". Ma, continua, "ora a quasi 4 anni di distanza non ci si puo' non domandare come mai ci e' voluto cosi' tanto tempo per arrivare al progetto definitivo della prima tratta, con un aumento di costi di 120 milioni di euro". Anche perche' "la M4 nella sua interezza era stata classificata opera essenziale Expo, mentre oggi si parla di aprire solo 2 fermate in tempo. Il cronoprogramma condiviso da Comune, Mm e societa' Expo nel 2009 prevedeva invece il completamento dell'intera opera". Per Croci "tutto questo non puo' essere giudicato 'normale', ma richiede un'analisi oggettiva e trasparente di quali siano le cause di questo ritardo, che conseguenze negative comportera' per i milanesi e per i visitatori Expo e se vi siano responsabilita' politiche o gestionali".



