Bruxelles, 20 nov. (Adnkronos) - La Commissione europea ha inviato all'Italia una serie di avvisi motivati per il mancato adeguamento alle normative comunitarie sull'ambiente, secondo passaggio della procedura di infrazione Ue. La Commissione ha chiesto all'Italia di attuare le norme europee sullo stoccaggio del mercurio metallico considerato rifiuto. Dopo la messa in mora del Paese, ora l'esecutivo Ue ha inviato un parere motivato. Se l'Italia non adotterà i provvedimenti necessari entro due mesi, la questione potrà essere deferita alla Corte di giustizia della Ue. Inoltre, sempre in ambito ambientale, la Commissione chiede all'Italia di dare attuazione alle norme comunitarie sulla restrizione dell'uso di determinate sostanze pericolose nelle apparecchiature elettriche ed elettroniche. Poiché l'Italia non ha rispettato il termine originariamente fissato, la Commissione le ha notificato costituzioni in mora il 21 marzo 2013 e, visto che le lacune rilevate non sono ancora state colmate, le invia ora tre pareri motivati. Se l'Italia non adotterà i necessari provvedimenti entro due mesi, potrà essere deferita alla Corte di giustizia dell'Unione europea, che può imporre sanzioni pecuniarie.




