(Adnkronos) - Si tratta di uno schema di accordo tra Comuni, Autorità giudiziaria (Tribunale dei minori e Procure), scuole, Forze dell'ordine, Asl e realtà del Terzo settore per la creazione di una rete per la tutela dei bambini e delle donne e per il contrasto ai maltrattamenti. Il modello ricalca un'iniziativa sperimentata dal Comune di Albano Laziale e che la Regione Lazio ha voluto adottare come "buona pratica" da promuovere e diffondere negli altri territori. Il protocollo impegna le istituzioni e gli organismi firmatari a lavorare in rete per la tutela sociale dei minori e delle famiglie, per il loro sostegno psicologico e ad assicurare tutela legale e tecnica ai minori che subiscono maltrattamenti o abusi, condividendo le prassi di intervento. L'obiettivo è quello di creare nelle comunità locali un contesto di "controllo diffuso" nei confronti dei bambini e dei ragazzi. Il terzo provvedimento è una memoria di Giunta che impegna la Regione a recepire e diffondere tra gli operatori sociali e sanitari le "Linee Guida condivise e multidisciplinari volte alla tutela delle vittime minorenni di abuso sessuale online, dalla fase di identificazione/segnalazione alla presa in carico". Si tratta di un documento elaborato nell'ambito di un progetto coordinato da Save the Children Italia al quale partecipano il Coordinamento dei Centri contro il maltrattamento e l'abuso all'infanzia, il Centro per il contrasto della pedopornografia su Internet della Polizia postale e l'Osservatorio sulla pedofilia e sulla pornografia minorile presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. Le linee guida puntano ad aumentare le competenze specifiche dei professionisti del settore sul tema dell'abuso sessuale sui minori attraverso le nuove tecnologie e a promuovere un approccio multidisciplinare al fenomeno stimolando le diverse professionalità a cooperare nella gestione dei casi in tutte le fasi della presa in carico delle vittime e delle loro famiglie.




