Varsavia 21 nov. (Adnkronos) - Un apprezzamento per le posizioni espresse nella assemblea plenaria e il confronto che si terrà a Roma dopo la conclusione dei lavori della Conferenza sul clima in corso a Varsavia. Una valutazione positiva che gli esponenti di CGIL, Fairwatch, Legambiente, WWF hanno espresso al Ministro dell'Ambiente Andrea Orlano, manifestando però la propria insoddisfazione sull'andamento dei colloqui nella capitale polacca. Mentre gli eventi climatici estremi e i segnali del progredire del cambiamento climatico si moltiplicano, sottolineano le associazioni, i negoziati non vanno avanti, anzi per alcuni versi tornano indietro, laddove alcuni paesi hanno ridimensionato i target di riduzione delle emissioni di gas climalteranti. Le schermaglie tra i Paesi e la mancanza di volonta' politica rischiano di non far raggiungere al mondo (e all'umanita') l'obiettivo di evitare un cambiamento climatico catastrofico. Le associazioni hanno particolarmente sottolineato al Ministro Orlando la necessità che l'Italia si faccia promotrice, anche in vista della presidenza della UE nel secondo semestre del prossimo anno, affinchè l'Europa recuperi un vero ruolo di leadership nei negoziati, promuovendo la giusta transizione a un'economia low carbon e per un modello di sviluppo sostenibile sia ambientalmente che socialmente con la creazione di lavoro decente e con una particolare attenzione alle economie locali ed al ruolo delle comunità territoriali. L'Europa deve assumere e promuovere impegni sul taglio delle emissioni, prima e dopo il 2020, uniti a target significativi e specifici su energie rinnovabili ed efficienza energetica; assumere impegni precisi sulla finanza per il clima e sul trasferimento delle tecnologie, non limitandosi ad azioni individuali di alcuni Paesi, peraltro poco significative; appoggiare decisamente l'istituzione di un meccanismo per la prevenzione e l'intervento nei disastri climatici (lost and damage). Le associazioni hanno apprezzato l'impegno assunto dal Ministro, durante l'incontro, di riconvocare una riunione analoga al rientro in Italia per dare impulso alla decarbonizzazione e all'adattamento, all'interno di una cornice capace di integrare gli aspetti ambientali e climatici con quelli sociali ed occupazionali e con quelli legati allo sviluppo e all'economia. Le associazioni ritengono che questa possa essere anche l'occasione per discutere del programma del governo - in materia di clima, energia e giusta transizione ecologica - del semestre italiano di presidenza Europea.




