Palermo, 11 feb.- (Adnkronos) - "Tra me e' Berlusconi e' stata una separazione consensuale... abbiamo deciso insieme di non ricandidarmi. Un po' io e un po' lui". Lo ha detto Marcello Dell'Utri parlando delal mancata candidatura nel Pdl. A Palermo per il prcoesso d'appello che lo vede imputato per concorso esterno in associazione mafiosa, Dell'Utri ha sottolineato: "Davvero non mi dispiace non essere ricandidato, credetemi. E' vero che ho detto che mi sarei ricandidato fino alla morte, ma perche' ho sempre pensato che ero connaturato nel partito, perche' il Pdl e' nato con me. Ma io personalmente sono d'accordo sul fatto che bisognava cambiare. E' normale il ricambio". E ha aggiunt: "E' chiaro che ho sempre detto che la candidatura mi era utile per legittima difesa, ora mi difendo in altri modi. Tanto non serviva nulla questa difesa essendoci una sentenza definitiva alle porte. Ecco perche' dissi a Berlusconi che forse non mi sarei candidato". Ma Dell'Utri ha ribadito che restera' nel partito anche se non "ricoprira' un ruolo". "Non voglio ruoli - ha detto - non ho neppure partecipato alla scelta dei candidati in lista".



