Roma, 11 feb. (Adnkronos Salute) - A quasi 50 anni dalla fondazione, il Policlinico Gemelli di Roma si rilancia con un nuovo piano strategico in grado di proiettarlo in modo innovativo e rivoluzionario verso la sanita' del terzo millennio. Cinque macroaree assistenziali o poli: oncologica, emergenza, donna, cardiovascolare e neuroscienze. Ognuna legata ad un dipartimento che traccia la direzione dei percorsi clinico-assistenziali lungo i quali il paziente viene guidato, dalla diagnosi alla riabilitazione. Una riorganizzazione in grande stile, dunque, che ha come obiettivi dei nuovi percorsi di cura ad hoc per le patologie complesse, la riduzione delle attese al pronto soccorso per le prenotazioni e per le prestazioni, lo snellimento degli aspetti amministrativi e burocratici nelle fasi di prenotazione e di pagameno. Infine il 'nuovo Gemelli' vuole confermare e implementare il suo ruolo di eccellenza clinica e diagnostica a livello nazionale e internazionale. La trasformazione radicale del Policlinico Gemelli e' il frutto del Piano strategico 2012-2016, presentato oggi a Roma al convegno 'L'hospitalitas al malato del XXI secolo' in occasione della Giornata mondiale del malato. Un altro passaggio per la nuova fase della struttura e' la richiesta di diventare un istituto di ricovero e cura a carattere scientifico (Ircss) focalizzato sulla ricerca e l'assistenza del paziente oncologico, ponendo anche l'attenzione sulla formazione del personale, sull'interazione con il territorio, sull'umanizzazione dell'assistenza e sulla ricerca. (segue)



