Milano, 11 feb. (Adnkronos) - Il collegio della terza sezione penale del tribunale di Milano presieduto da Piero Gamacchio ha deciso che il processo sulle cosiddette 'sim fantasma' di Telecom Italia deve essere trasferito da Milano a Roma. Con una breve sentenza i giudici hanno stabilito che la sede di Milano e' incompetente e che gli atti devono essere trasferiti a Roma come richiesto delle difese che avevano invocato la competenza territoriale per il processo che vede imputati l'ex amministratore delegato di Telecom Italia Riccardo Ruggiero, l'allora direttore operativo di Tim Massimo Castelli e l'ex responsabile marketing ed ex numero uno di Tim Brasil, Luca Luciani, imputati per ostacolo all'attivita' di vigilanza dell'Autorita' per le garanzie nelle comunicazioni, attraverso false comunicazioni. Una decisione che va contro la richiesta del pm Alfredo Robledo che, nel suo intervento in aula, aveva chiesto di rigettare la richiesta di spostare il processo perche' "il primo fatto reato e' stato commesso a Milano". Parole condivise dall'avvocato di Telecom Italia, parte civile nel processo, per cui "l'evento ostacolo e' avvenuto a Milano". Con la decisione odierna il processo passa dunque al Tribunale di Roma. I tre ex manager sono accusati di aver tenuto in vita tra il 2006 e il 2008 in maniera artificiale 5,3 milioni di schede sim con apposite ricariche di un centesimo gonfiando la base clienti di Telecom e le sue quote di mercato.



