Bruxelles, 11 feb. (Adnkronos) - I progressi dell'energia eolica sono significativi ma nel prossimo futuro si potrebbe verificare una significativa inversione di tendenza. Ad affermarlo è il rapporto della European Wind Energy Association (EWEA) che, nel sottolineare la crescita del settore, aumentato nel 2012 del 12% rispetto all'anno precedente, registra come l'attuale incertezza politica e dei mercati condizioni pesantemente le strategie di sviluppo del comparto eolico. L'Europa ha una capacità totale di energia eolica pari a 105,6 GigaWatt con un valore corrispondente a circa 17 miliardi di euro, ma "queste cifre, si legge nel rapporto, rispecchiano la situazione dell'anno 2012 prima che venissero registrate dal mercato le incertezze del 2011, che peseranno sul numero delle istallazioni che dovrebbero essere realizzate nel 2013 e nel 2014. L'energia eolica copre il 26% del fabbisogno energetico europeo, il 30% è coperto dal solare e dal fotovoltaico ed il 24 dal gas. I combustibili tradizionali, con il 20%, completano la mappa delle fonti. L'energia eolica, spesso osteggiata dai movimenti ambientalisti che ne sottolineano la negatività dell'impatto ambientale sul paesaggio, proprio per questo motivo ha avuto una fortissima accelerazione nel comparto dell'off-shore, con centrali installate nei mari nord europei. L'anno scorso le nuove centrali off-shore hanno coperto l'80% del nuovo parco eolico. Attualmente, continua il rapporto, tra le alternative, è quella dell'energia eolica a dover lamentare il maggior calo di occupazione. La Germania è il Paese dove l'eolico è più sviluppato, 25% sul totale del continente europeo, a ruota seguono Spagna, regno Unito e Italia.




