Milano, 11 feb. -(Adnkronos) - 240.140 tonnellate di pneumatici fuori uso (Pfu) raccolte e trattate; 30.108 punti di generazione di Pfu registrati al 31 dicembre; 100.805 richieste di prelievo pervenute ed eseguite; 78.200 missioni di automezzi effettuate; 77 imprese di raccolta sull'intero territorio nazionale; 40 impianti di trattamento, riciclo e recupero e 46 reclami per disservizi. Sono i numeri di Ecopneus che nel 2012 ha superato l'obiettivo di gestione di Pfu così come determinato dal decreto ministeriale 11 aprile 2011 n. 82. I 46 reclami dovuti a un disservizio, contro le 100.800 richieste di prelievo, rappresentano lo 0,04% del totale: meno di una richiesta su 2.000 si è rivelata problematica, fa sapere la società senza scopo di lucro che si occupa degli Pfu e che gestisce l'80% delle circa 350.000 tonnellate di pneumatici che ogni arrivano a fine vita in Italia. Grazie a una corretta raccolta, gli Pfu si possono trasformare in superfici per attività sportive (campi da calcio, pallacanestro e pallavolo, piste da atletica e pavimentazioni per sport equestri) e asfalti stradali con resistenti alle intemperie, meno rumorosi, più drenanti in caso di pioggia. E poi cordoli, spartitraffico, rallentatori e delimitatori di corsie, rivestimenti di protezione per fioriere, rotatorie e aiuole spartitraffico, materiali isolanti impiegati in edilizia per l'isolamento termico ed acustico di pareti, solai e pavimenti. Nel corso del 2012, Ecopneus ha anche rimosso e avviato a recupero oltre 14.000 tonnellate di Pfu che giacevano abbandonate in piazzali o capannoni a seguito del fallimento delle società che avevano intrapreso attività di recupero, Esiste, infatti, un ampio numero di siti oggetto di accumulo di Pfu, definiti "stock storici", distribuiti su quasi tutto il territorio nazionale. Il decreto che regolamenta l'attività dei produttori e importatori di Pneumatici e delle loro forme associate, prevede, infatti, che ogni anno il 30% dell'eventuale avanzo di gestione debba essere destinato proprio a prelievi da stock storici ed anche che ulteriori interventi possano essere effettuati dopo aver garantito la gestione di quanto prodotto giornalmente nelle operazioni di cambio di neumatici. Nel corso del 2012 Ecopneus ha effettuato 4 operazioni di prelievo straordinario presso 4 siti nelle città di Ferrara, Oristano, Olbia e Buccino, rimuovendo oltre 14.000 tonnellate di Pfu. Intervbenti che hanno permesso la messa in sicurezza dei siti, scongiurando il rischio di incendio così come la diffusione di malattie legate agli insetti che negli anni si erano insediati tra gli pneumatici abbandonati. "I risultati ottenuti quest'anno dimostrano l'efficacia e l'efficienza del sistema - dichiara Giovanni Corbetta, direttore generale di Ecopneus - L'obiettivo ora è di arrivare in tempi brevi a un recupero totale dei Pfu, contribuendo, al contempo, con attività di ricerca e di sperimentazione, a creare le condizioni idonee allo sviluppo in Italia di un moderno comparto industriale del riciclo di questi materiali. Crediamo fermamente - aggiunge- che proprio l'utilizzo di materie prime seconde recuperate dal trattamento dei Pfu in prodotti destinati ai settori sicurezza, strade e sport potrebbe essere il volano per lo sviluppo di un mercato "green" e la nascita di una reale società del riciclo in Italia".




