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Il Papa e l'ambiente: la 'salvaguardia del Creato' tra le più forti attenzioni

domenica 17 febbraio 2013
Il Papa e l'ambiente: la 'salvaguardia del Creato' tra le più forti attenzioni

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Roma, 11 feb. (Adnkronos) - Papa Benedetto XVI ha da sempre manifestato una particolare attenzione alle tematiche ambientali, spesso presenti nelle sue parole nel corso di udienze o grandi appuntamenti della fede come quello del 2 settembre del 2007 quando nel corso della visita pastorale a Loreto ebbe occasione di dire, rivolto ai giovani "Seguire Cristo comporta inoltre lo sforzo costante di dare il proprio contributo alla edificazione di una società più giusta e solidale, dove tutti possano godere dei beni della terra…. Uno dei campi, nei quali appare urgente operare, è senz'altro quello della salvaguardia del creato. Alle nuove generazioni, proseguiva il Santo Padre, è affidato il futuro del pianeta, in cui sono evidenti i segni di uno sviluppo che non sempre ha saputo tutelare i delicati equilibri della natura. Prima che sia troppo tardi, occorre adottare scelte coraggiose, che sappiano ricreare una forte alleanza tra l'uomo e la terra". A New Orleans, nell'aprile del 2008, Papa Benedetto XVI aveva sollecitato i fedeli sul tema dell'ambiente nel corso della giornata di apertura del Simposio di "Religione Scienza e Ambiente" dal titolo "Ristabilire l'equilibrio: il grande fiume Mississippi". Un impegno ribadito e che esprime tutta la sua cura ed attenzione all'ambiente nel messaggio pronunciato in occasione della 53ma giornata mondiale della Pace il 1° gennaio del 2010: "Se vuoi coltivare la pace, custodisci il creato". "I cristiani, aveva detto il Pontefice, in quell'occasione, sono chiamati a unirsi nell'offrire al mondo una testimonianza credibile della responsabilità per la salvaguardia del Creato e a collaborare in ogni modo possibile per assicurare che la nostra Terra possa conservare intatto ciò che Dio le ha donato: grandezza, bellezza e generosità". Il 28 novembre del 2011 Benedetto XVI si rivolgeva poi, nel corso dell'udienza concessa agli oltre settemila giovani che partecipavano all'incontro promosso dalla 'Fondazione sorella natura', ribadendo che "E' infatti ormai evidente che non c'è un futuro buono per l'umanità sulla terra se non ci educhiamo tutti ad uno stile di vita più responsabile nei confronti del creato. E questo stile si impara prima di tutto in famiglia e nella scuola". Un impegno che quei giovani, aderendo ad una formazione di ispirazione chiaramente francescana (Giovanni Paolo II nel 29 novembre 1979 aveva proclamato San Francesco patrono dell'ecologia), assumevano impegnandosi ad sentirsi e comportarsi come "custodi del creato".