Napoli, 11 feb. (Adnkronos) - "La decisione di Benedetto XVI di dimettersi e' stato un gesto rivoluzionario. Il Papa da' la dimissioni e non dice che e' per motivi di salute. Dice, mi manca il vigore per affrontare i problemi della Chiesa. E' un problema di eta' certamente ma credo che sia anche la considerazione che le forze gli vengano in relazione ai problemi da affrontare. E' strano che questa considerazione venga fatta giusto oggi mentre si celebra l'anno della fede. Questo significa che qualcosa di veramente importante ha provocato il Papa in questa sua difficile decisione. Si puo' immaginare che il peso delle sue decisioni e delle sue determinazioni future non trovavano piu' in lui la forza necessaria per essere sostenute". Lo ha detto nel corso di una lunga conversazione con l'Adnkronos, il teologo don Gennaro Matino della chiesa di Napoli. "Fa anche pensare il fatto che il Papa abbia voluto comunicare la sua decisione direttamente al mondo, senza consultarsi ne' con il collegio dei cardinali, ne' con altri consultori, quasi a volere impedire qualsiasi possibilita' di ripensamento -ha proseguito don Gennaro Matino- e con questo definire come suo principale interlocutore la chiesa universale considerata nel suo essere mondo". (segue)



