Bari, 11 feb (Adnkronos) - "La Chiesa di Bari ricordera' in modo imperituro il primo viaggio del Suo pontificato, a Bari, il 29 maggio 2005, a conclusione del Congresso Eucaristico Nazionale. Gia' in quella felice circostanza, Benedetto XVI riproponeva alla Chiesa e al mondo il valore della Domenica, come giorno del Signore, cosi' caro alla coscienza dei fedeli, che, attraverso il grido unanime dei Martiri di Abitene, continua a ripetere: senza la domenica non possiamo vivere". Lo afferma l'arcivescovo di Bari, monsignor Francesco Cacucci, sulla prima visita effettuata da Benedetto XVI dopo la sua elezione al soglio di Pietro. "I valori dello spirito vengono prima di tutti gli altri valori. Questa sfida, soprattutto la nostra Chiesa di Bari-Bitonto intende accogliere e rilanciare a tutti", ha aggiunto Cacucci. L'arcivescovo di Bari ha ricordato le parole pronunciate nel 2005, presso la Colmata di Marisabella. "Il precetto festivo - disse il Papa - non e' un dovere imposto dall'esterno, un peso sulle nostre spalle. Al contrario, partecipare alla Celebrazione domenicale, cibarsi del Pane eucaristico e sperimentare la comunione dei fratelli e delle sorelle in Cristo e' un bisogno per il cristiano, e' una gioia; cosi' il cristiano puo' trovare l'energia necessaria per il cammino che dobbiamo percorrere ogni settimana". Per la scelta di Benedetto XVI, monsignor Cacucci ha espresso "stupore" e "profonda ammirazione per un gesto che dimostra una superiore visione del Servizio". "La Sua rinuncia - sottolinea - e' di esempio a quanti, nella Chiesa, cosi' come nelle Istituzioni civili, ricoprono ruoli di responsabilita'. Cio' che conta e' il bene superiore delle persone affidate alle proprie cure".



