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Papa: parte il toto-papabili, i nomi in corsa per l'elezione

domenica 17 febbraio 2013
2' di lettura

Citta' del Vaticano, 11 feb. (Adnkronos) - La storica scelta di Benedetto XVI di annunciare le proprie dimissioni cambiera' almeno in parte anche la corsa per la successione. In primo luogo perche' non vi e' precedente di un Papa eletto con il predecessore ancora in vita. E poi anche la procedura subisce notevoli cambiamenti sostanziali. Innanzitutto si conosce in anticipo la data di fine pontificato, che sara' il 28 febbraio alle 20, una data che entrera' negli annali della Chiesa e della storia contemporanea. Inoltre da qui al 28 mancano 17 giorni durante i quali il Papa 'uscente' interverra', parlera' forse, dira' la sua sul futuro della Chiesa, sia pure con la discrezione e l'attenzione proprie di Benedetto XVI. Inoltre le riunioni - chiamate congregazioni - dei cardinali cominceranno subito dopo le dimissioni, quindi verra' convocato il conclave al quale, stando ai numeri odierni, prenderanno parte 117 cardinali, tutti quelli che hanno meno di 8 anni. Chi sono gli uomini in lizza per la successione? Naturalmente e' prematuro fare pronostici troppo precisi, tuttavia e' possibile gia' da ora individuare un gruppo di personalita' che per ruolo, autorevolezza e rappresentativita' possono essere considerati 'papabili' o comunque in grado di giocare un ruolo importante nel prossimo conclave. Per quel che riguarda l'Italia sono almeno tre i nomi che stanno emergendo: l'arcivescovo di Milano Angelo Scola, il presidente del Governatorato Giuseppe Bertello e l'arcivescovo di Genova e presidente della conferenza episcopale, Angelo Bagnasco. Gli italiani possono comunque avere un ruolo di primo piano nel prossimo conclave in virtu' della loro forza numerica, rimangono infatti il primo gruppo nazionale fra i cardinali con diritto di voto. Sono cresciute nel tempo le possibilita' di un papa 'americano' sotto questo punto di vista diversi sono i porporati da tenere sott'occhio. A partire dal Canada dove spicca il nome del cardinale Marc Ouellet, ex arcivescovo di Quebec chiamato da Ratzinger alla guida della congregazione per i vescovi, organismo decisionale di assoluto rilievo in Vaticano. (segue)