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Sanita'; Toscana, sindaci revisori, Monaci ritira proposta per modifica nomine

domenica 17 febbraio 2013
2' di lettura

Firenze, 11 feb. - (Adnkronos) - Il presidente del Consiglio regionale della Toscana, Alberto Monaci, ritira la proposta di legge per modificare le modalita' di scelta dei sindaci revisori delle Aziende sanitarie e ospedaliero universitarie in Toscana (apposito albo con criteri di accesso ristretti in termini di curriculum ed estrazione a sorte in luogo di designazione che tenga conto delle indicazioni politiche). La proposta, presentata da Monaci come semplice consigliere, era stata protocollata e annunciata l'8 gennaio, in apertura della seduta straordinaria del Consiglio per discutere la mozione di sfiducia al governatore Enrico Rossi, con riferimento espresso anche alle vicende della sanita' toscana. In quell'occasione, ha ricordato il presidente, intervennero esplicitamente i capigruppo dei gruppi consiliari - tutti, a cominciare da quelli numericamente piu' consistenti - per esprimere condivisione. Nel lasso di tempo intercorso il presidente del Consiglio regionale non si e' avvalso della prerogativa riconosciutagli dalla legge di procedere alle nomine e alle designazioni in luogo dell'assemblea (facolta'a' che ha quando questa non adempia nei tempi dovuti) in attesa di pronunciamento sulla proposta di legge per modificare i criteri di scelta dei sindaci. Monaci ha anzi precisato all'aula di aver chiesto espressamente in conferenza di programmazione di soprassedere all'iscrizione dei lavori dell'aula del 15 e 16 gennaio delle proposte relative alle aziende sanitarie di Empoli e Siena, nelle more di una valutazione che, ha detto, riteneva sarebbe stata rapida. Una convinzione rafforzata dal fatto che il 17 gennaio lo stesso Monaci era stato convocato in comissione sanita' per illustrare il provvedimento. Da allora, ha ricostruito Monaci in aula, la commissione Sanita' si e' riunita altre tre volte, procedendo anche al rinnovo della designazione del collegio dell'Asl di Prato, che scade il primo marzo, ma senza ritenere di entrare nel merito dell'iniziativa del consigliere Monaci. (segue)