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Dagli alimenti ai rifiuti in 2 anni sequestrati beni per 560 milioni di euro

La Cina è il paese maggiormente protagonista delle rotte illegali da e per l'Italia
domenica 17 febbraio 2013
Dagli alimenti ai rifiuti in 2 anni sequestrati beni per 560 milioni di euro

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Roma, 12 feb. - (Adnkronos) - Frodi agroalimentari, traffici di rifiuti, merci contraffatte e traffici di specie protette che seguono rotte illegali lungo le 'autostrade del mare' e passano attraverso le mafie transnazionali: le triadi cinesi, la yakuza giapponese, la camorra e la 'ndrangheta italiane e la mafia russa. Negli ultimi 2 anni Legambiente ha censito per questi traffici 163 inchieste internazionali che hanno interessato per il 68% merci contraffatte e specie protette, per il 23% illeciti di rifiuti e per il 9% frodi alimentari. Duecentonovantasette persone denunciate e arrestate, 35 aziende sequestrate per un valore complessivo finito nelle mani degli inquirenti di oltre 560 milioni di euro. Secondo la Commissione europea è via mare che si muove l'81% dei traffici: il porto italiano in cui si registra il maggior numero di inchieste è quello di Ancona, seguito da Bari, Civitavecchia, Venezia, Napoli, Taranto, Gioia Tauro, La Spezia e Salerno. La Cina è il paese maggiormente protagonista delle rotte illegali da e per l'Italia: 45 volte i suoi porti sono stati individuati come punti di partenza e di arrivo di traffici illeciti. Seguono Grecia, Albania, nord Africa, Medio Oriente e Turchia. Solo per la contraffazione, secondo l'Ocse, nel 2009 il giro d'affari ha superato i 250 miliardi di dollari, una cifra più elevata del Prodotto interno lordo di almeno 150 paesi, con una perdita di circa 2,5 milioni di posti di lavoro.