Il Cairo, 12 feb. - (Adnkronos/Aki) - "Un grande sollievo", accompagnato dalla speranza di ricevere "un indennizzo per la sofferenza subita". E' cosi' che l'ex imam di Milano, Hasan Mustafa Ismail, noto come 'Abu Omar', commenta ad Aki-Adnkronos International la sentenza pronuciata oggi dalla corte d'Appello di Milano nei confronti di cinque esponenti dei servizi segreti italiani, tra cui l'ex direttore del Sismi Nicolo' Pollari, condannato a 10 anni di reclusione, e il suo numero due, Marco Mancini, condannato a 9 anni. "Sono felice per questa sentenza, che mi solleva molto dalla sofferenza che ho subito", afferma Abu Omar, ricordando che "ci sono molte altre persone nella mia situazione. Il verdetto - aggiunge - dimostra che nessuno puo' sfuggire alla legge, a prescindere dal ruolo che ricopre". L'ex imam di Milano, che attualmente vive nella sua citta' natale, Alessandria d'Egitto, spera ora che "si facciano passi concreti affinche' riceva un indennizzo per la mia sofferenza e che il tribunale prenda presto una decisione in merito". Al governo italiano Abu Omar chiede di "non fare ricorso in appello contro la sentenza sull'indennizzo a me dovuto e di essere elastici, anche perche' ho intenzione di entrare in politica come candidato alla carica di governatore di Alessandria non appena cambiera' la legge" che attualmente prevede la nomina, e non l'elezione, delle cariche amministrative in Egitto.



