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Teatro: Mastandrea, con cultura e spettacolo si esce da isolamento sociale

domenica 17 febbraio 2013
1' di lettura

Roma, 12 feb. - (Adnkronos) - "Vedere uno spettacolo e' un gesto importante per se stessi e anche per gli altri. Assistere ad uno spettacolo, leggere un libro, andare al cinema, puo' dare qualcosa a a se stessi aiutando ciascuno a mettersi in gioco per uscire dall'isolamento non solo culturale ma anche sociale in cui viviamo in questi tempi". A parlare cosi' e' l'attore romano Valerio Mastandrea in occasione della presentazione di 'Qui e ora', lo spettacolo per la regia di Mattia Torre di cui e' protagonista insieme a Valerio Aprea, che sara' in scena a Roma, all'Ambra Jovinelli, da giovedi' al 3 marzo. "Non c'e' piu' una dimensione di partecipazione fuori dal proprio contesto. Il concetto di cultura e' stato stravolto. Faccio teatro - aggiunge l'attore- per egoismo, per me e' come fare le analisi del sangue: controllo i i miei valori, cioe' la voglia che ho ancora di fare cio' che faccio da venti anni. Mi accorgo di essere anche molto ignorante da un punto di vista teatrale: sono uno spettatore ancora da educare. Cerco di trasferire questa mia ignoranza sulla scena: uso la mia inesperienza da spettatore per infrangere delle regole che magari non conosco. Porto in scena un po' di sana incoscienza", conclude Mastandrea.