Milano, 12 feb. (Adnkronos) - Nella vendita dei 12 elicotteri all'India "vi fu corruzione di pubblici funzionari indiani posta in essere dagli intermediari" Haschke e Gerosa "con l'assenso della dirigenza della Agusta Westland, in particolare di Giuseppe Orsi e Bruno Spagnolini". E' quanto scrive il gip di Busto Arsizio nell'ordinanza di arresto per l'ad di Finmeccanica. Secondo l'accusa e' stato accertato che le somme pattuite dai rappresentanti della Agusta Westland con gli intermediari Haschke e Gerosa "erano comprensive anche delle tangenti da corrispondere a pubblici ufficiali indiani per compiere atti contrari ai loro doveri di ufficio ed in particolare per manipolare la gara d'appalto indetta per l'acquisto dei mezzi in questione". La fornitura dei 12 elicotteri fu 'raggiunta' ad un prezzo complessivo di 556 mln di euro e "Orsi corrispondeva ad Haschke e Gerosa per l'opera di mediazione svolta circa 400 mila euro giustificati sulla base di due contratti consulenza ed una provvigione fissata nel termine del 5% del valore della commessa, formalmente dovuto per un contratto di ingegneria che preveda la digitalizzazione dei progetti degli elicotteri di Agusta con la societa' Ids India". Si precisa che il contratto di appalto veniva concluso l'8 febbraio 2010 "ma le dazioni di denaro, si legge ancora nell'ordinanza, compenso della corruzione, sono ad oggi ancora in fase di corresponsione".



