Roma, 12 feb. (Adnkronos/Ign) - Prenderanno il via domani le prove scritte per il concorso docenti. Le prove si svolgeranno in due sessioni una antimeridiana che prenderà il via alle 8 e una pomeridiana che inizierà alle 14. I candidati dovranno affrontare uno scritto di quattro domande, 22 righe per ogni domanda. Per accertare le conoscenze disciplinari dei futuri docenti, ma anche le competenze professionali. Sono state fissate, intanto, le nuove date delle prove scritte per il concorso docenti che si dovevano tenere ieri e oggi e sono poi slittate per il maltempo. Le prove si terranno il prossimo 28 febbraio e il 1 marzo. Le nuove date, che sostituiranno quelle 'rinviate per maltempo', sono state pubblicate sul sito del Ministero. "Le prove di esame previste per i giorni 11 e 12 febbraio 2013 e non tenutesi per le avverse condizioni meteorologiche - si legge sul sito del Miur - si svolgeranno nelle sedi già individuate dagli Uffici Scolastici Regionali" giovedì 28 febbraio 2013, mattina: Infanzia, pomeriggio: A017 (Discipline economico- aziendali) e venerdì 1° marzo 2013, mattina: Primaria, pomeriggio: A033 (Tecnologia). Resta confermato per le restanti procedure concorsuali il calendario pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale (IV Serie Speciale - Concorsi ed Esami) n. 4 del 15 gennaio 2013. Le domande saranno generalmente quattro, che diventeranno tre per le classi come matematica dove c'è anche la prova di laboratorio, e per l'insegnamento di discipline artistiche, che prevede una successiva prova pratica. Allo svolgimento della prova scritta articolata in quattro quesiti a risposta aperta sono assegnate due ore e trenta minuti, mentre due ore è il tempo a disposizione per i tre quesiti che costituiscono la prova scritta per l'insegnamento delle discipline scientifiche e tecnico-pratiche. I quesiti delle prove sono stati sorteggiati dallo stesso ministro il 22 gennaio, così come le commissioni esaminatrici, utilizzando un sistema automatico governato da un algoritmo di generazione casuale di sequenze numeriche per garantire l'imparzialità di tutte le operazioni. A ciascun candidato sarà dato, subito dopo le operazioni di identificazione, un foglio di 4 facciate prestampate, ognuna per ciascun quesito. Saranno messi a disposizione del candidato fogli bianchi per eventuali brutte copie che però dovranno essere tenuti distinti dal foglio della prova e non inseriti nel plico da consegnare al termine della prova stessa. Ogni commissione disporrà, per la valutazione della prova scritta, di criteri definiti a livello nazionale quali "pertinenza", "correttezza linguistica", "completezza" e "originalità", ed eventualmente di criteri specifici, differenziati per le diverse aree disciplinari. Ogni commissione inoltre potrà integrare o modificare i criteri proposti in sede nazionale, giustificando le ragioni dei cambiamenti apportati. Ad ogni quesito verrà attribuito un punteggio intero da zero a dieci. La votazione complessiva della prova sarà data dalla somma delle votazioni attribuite a ciascun quesito. Le prove composte da quattro quesiti potranno quindi dar luogo ad una votazione massima pari a quaranta, quelle composte da tre quesiti daranno invece luogo ad una votazione massima pari a trenta. Superano la prova scritta i candidati che ottengono una votazione minima pari a 28/40, nel caso di prove da quattro quesiti, e a 21/30, nel caso di prove composte da tre quesiti. Per tutte le prove sarà consentito l'uso del dizionario della lingua italiana cui si potrà aggiungere, a seconda delle classi di concorso codici e testi di legge non commentati e non annotati, l'uso di riga, squadra, gomma, matita, compasso, dizionario monolingue non enciclopedico, dizionario bilingue italiano/latino, dizionario bilingue italiano/greco. Non sarà ammesso l'uso di calcolatrici di qualsiasi tipo, fatto salvo l'uso della calcolatrice scientifica in alcune classi di concorso. I candidati dovranno consegnare ai docenti incaricati della vigilanza, a pena di esclusione, ogni tipo di telefono cellulare, smartphone, tablet, notebook, anche se disattivati, e qualsiasi altro strumento idoneo alla conservazione e/o trasmissione di dati.




