Milano, 12 feb. (Adnkronos/Ign) - Un appello ai big in gara perche' dedichino le esibizioni sul palco dell'Ariston a Emanuela Orlandi. Lo lancia Ali Agca, l'uomo che il 13 maggio del 1981 attento' alla vita di Giovanni Paolo II in piazza San Pietro, nel corso di un'intervista realizzata da Piero Chiambretti nel suo programma "Comunque vada sara' Sanremo", in onda stasera alle 20.30 su Radio2 Rai. Raggiunto in collegamento telefonico a Istanbul, l'ex "lupo grigio" ha motivato la richiesta con l'auspicio che "finisca la tragedia di questa ragazza scomparsa nel giugno del 1983". Agca ha poi voluto dire la sua sulle dimissioni di Benedetto XVI che, ha detto, non lo hanno meravigliato. "Il Papa - ha spiegato - ha deciso di lasciare non solo per stanchezza o motivi di salute ma per una combinazione di motivi diversi: ha capito di non poter cambiare la burocrazia vaticana. Ormai il Vaticano e' un centro del potere, dell'intrigo e del peccato come hanno testimoniato gli scandali della pedofilia e dello Ior". Secondo l'ex terrorista, che in Italia ha trascorso 19 anni di carcere prima di ricevere la grazia del presidente Ciampi, Ratzinger avrebbe voluto cambiare le cose, senza pero' riuscirvi ed e' possibile che abbia ricevuto minacce. "Quando il 13 maggio 2010 e' andato a Fatima - ha affermato Agca - Benedetto XVI ha pubblicamente detto che il piu' grande nemico della chiesa si trova dentro la chiesa stessa".Prima di concludere l'intervista, a Chiambretti che gli aveva chiesto l'ultima verita' sul mandante dell'attentato a Giovanni Paolo II, Agca ha risposto accusando l'imam Khomeini, che gli avrebbe "commissionato l'omicidio dall' Iran, mentre si spostava da una residenza all'altra per timore di un attacco americano".



