Palermo, 13 feb.- (Adnkronos) - La proposta che lAto ha mandato ai Comuni e' irricevibile, nel merito e nel metodo. Di punto in bianco sottopone la pubblica amministrazione al ricatto per cui, se non si firma senza condizioni un contratto capestro, verra' lasciata limmondizia per strada. E una imposizione a cui non intendo adeguarmi e per cui ho gia' diffidato lAto. E' quanto dice il sindaco delle Pelagie Giusi Nicolini riferendosi alla lettera con cui lAto (Ambiente territoriale ottimale) Ge.sa. Ag2 ha recentemente intimato ai Comuni la firma di un contratto blindato con la ditta incaricata dei servizi di nettezza urbana. "Una formula - spiegano dal Comune di Lampedusa - secondo cui la pubblica amministrazione si accolla tutte le responsabilita', ivi compreso il pagamento delle fatture entro 15 giorni pena la sospensione immediata dei servizi. Ma in cui, per contro, non e' prevista alcuna condivisione circa le condizioni del servizio e tantomeno la redazione di un piano di gestione". Il Comune di Lampedusa e Linosa ritiene che questa richiesta sia "fuori dalla previsione di tutte le leggi vigenti, compresa la Legge regionale 3/2013 che testualmente stabilisce che in regime di proroga gli Ato continuano a svolgere le competenze loro attualmente attribuite, ragione per cui i Comuni non hanno alcuna titolarita' a entrare nella gestione dei servizi, che resta dunque nellesclusiva competenza degli Ato stessi". Se come pubblica amministrazione devo sottoscrivere direttamente un contratto con unazienda aggiunge il sindaco Nicolini - allora mi assumo, da un lato tutte le responsabilita' della stipula, ma al contempo pretendo di indire una gara pubblica, stabilendo i criteri che soddisfano le esigenze del mio territorio e individuando la migliore offerta. Questa mossa da parte dellAto e' scandalosa, illegittima e ricattatoria, perche' mette a repentaglio la salute pubblica delle isole e anche il posto di lavoro degli addetti della ditta Iseda che ha gia' minacciato licenziamenti. Per questo il sindaco ha inviato una diffida allAto Ge.sa. Ag2, recapitata per conoscenza anche allassessorato regionale e alla prefettura, a non sospendere il servizio. Ho tutta lintenzione di avvalermi delle nuove norme previste dalla 3/2013 conclude la nota redigendo un piano rifiuti basato sulla raccolta differenziata e avviando un servizio moderno ed efficace. Mettendo soprattutto fine alla logica dellemergenza che, qui come su altri fronti, ha contraddistinto Lampedusa negli anni passati.



