Roma, 14 feb. - (Adnkronos) - Il decreto del 7 gennaio che consentiva il trasferimento dei rifiuti della capitale in altri 4 impianti della Regione Lazio "e' una disposizione dettata dal buonsenso e che supera incomprensibili blocchi alla piena utilizzazione degli impianti della Regione Lazio". Invece "mi sono trovato un'opposizione che ha molto a che fare con le elezioni di molti amministratori che hanno protestato". Cosi' il ministro dell'Ambiente Corrado Clini commenta la situazione dei rifiuti di Roma a margine della presentazione del rapporto sui trasporti della fondazione per lo sviluppo sostenibile. Ad esempio, aggiunge il ministro, "abbiamo indicato come obiettivo quello di utilizzare a pieno la capacita' di produzione di combustibile derivato dai rifiuti, in maniera tale da portare via dal conferimento in discarica migliaia e migliaia di tonnellate e farle diventare risorsa enegetica". Il ministro sottolinea dunque che "questi amministratori hanno protestato perche' secondo loro non e' giusto che i rifiuti della capitale possano servire per produrre combustibile derivato dai rifiuti in siti che si trovano a 30-40 km dalla citta"'. Si tratta, secondo il ministro di "una cosa scandalosa, contraria alla legge cosi' come e' contraria alla legge la decisione del Tar del Lazio" che ha bloccato il decreto ministeriale. In merito il ministro sottolinea che "nella decisione del Tar non c'e' alcun riferimento ad alcuna norma di legge. Le valutazioni del Tar sono sbagliate dal punto di vista del rispetto della legge".



