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C'è un'opposizione 'elettorale' contro il decreto dei rifiuti per Roma

"Vergognosa l'opposizione a Css nei cementifici"
domenica 17 febbraio 2013
C'è un'opposizione 'elettorale' contro il decreto dei rifiuti per Roma

3' di lettura

Roma, 14 feb. - (Adnkronos) - Il decreto del 7 gennaio che consentiva il trasferimento dei rifiuti della capitale in altri 4 impianti della Regione Lazio "è una disposizione dettata dal buonsenso e che supera incomprensibili blocchi alla piena utilizzazione degli impianti della Regione Lazio". Invece "mi sono trovato un'opposizione che ha molto a che fare con le elezioni di molti amministratori che hanno protestato". Così il ministro dell'Ambiente Corrado Clini commenta la situazione dei rifiuti di Roma a margine della presentazione del rapporto sui trasporti della fondazione per lo sviluppo sostenibile. Ad esempio, aggiunge il ministro, "abbiamo indicato come obiettivo quello di utilizzare a pieno la capacità di produzione di combustibile derivato dai rifiuti, in maniera tale da portare via dal conferimento in discarica migliaia e migliaia di tonnellate e farle diventare risorsa enegetica". Il ministro sottolinea dunque che "questi amministratori hanno protestato perché secondo loro non è giusto che i rifiuti della capitale possano servire per produrre combustibile derivato dai rifiuti in siti che si trovano a 30-40 km dalla città". Si tratta, secondo il ministro di "una cosa scandalosa, contraria alla legge così come è contraria alla legge la decisione del Tar del Lazio" che ha bloccato il decreto ministeriale. In merito il ministro sottolinea che "nella decisione del Tar non c'è alcun riferimento ad alcuna norma di legge. Le valutazioni del Tar sono sbagliate dal punto di vista del rispetto della legge". In merito alla proposta di un Patto per Roma presentata a marzo 2012, Clini ricorda che sindaco di Roma, presidente della Regione Lazio e presidente della provincia di Roma, "se la sono tenuta ferma per qualche mese" per poi condividere "la possibilità di sottoscriverla soltanto riducendo l'impatto". In generale, in merito alla situazione dei rifiuti di Roma, "ho sempre avuto e continuo ad avere una sola parola: è assolutamente incredibile che la capitale d'Italia avesse a marzo 2012 una percentuale di raccolta differenziata bassissima, credo intorno al 15%". Inoltre, aggiunge il ministro, "è assolutamente incredibile che gli impianti per la selezione e la valorizzazione dei rifiuti esistenti fossero utilizzati al di sotto del 40%. E' altrettanto incredibile che in 40 anni le amministrazioni che si sono succedute alla guida della città e degli altri enti locali responsabili, non avessero creato le condizioni affinché il sistema di gestione dei rifiuti della capitale si allineasse agli obiettivi europei". Commentando le proteste contro il decreto che permette di utilizzare i combustibili solidi secondari nei cementifici o in altri impianti industriali così il ministro Clini: "è una vergogna che in regioni come Calabria, Sicilia e Campania si faccia crescere un'opposizione nei confronti dell'applicazione di una normativa europea per la valorizzazione energetica dei rifiuti e si lasci, nello stesso tempo, che la malavita organizzata gestisca il ciclo dei rifiuti". In merito, il ministro sottolinea che "stiamo semplicemente adottando in Italia una regola europea che è molto utile soprattutto in realtà come la Calabria e la Sicilia dove i rifiuti sono per strada e dove le indagini della magistratura hanno dimostrato che mafia, 'ndrangheta e camorra hanno un ruolo centrale nella gestione dei rifiuti che noi vogliamo sottrarre alla malavita organizzata e riportare ad una gestione corrispondente alle regole europee". L'utilizzazione del combustibile secondario dei rifiuti nei cementifici "riduce anche il fabbisogno degli inceneritori", conclude il ministro.