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Assisi: perizia su resti compagni San Francesco, eta' tra i 30 e i 55 anni (2)

domenica 17 febbraio 2013
2' di lettura

(Adnkronos) - Attorno al 1930, invece, erano stati riesumati altri quattro compagni di Francesco - Rufino, Leone, Angelo e Masseo - che erano sepolti nel transetto sinistro della stessa Basilica. Dopo la riesumazione sono stati collocati nei quattro angoli della cripta, ai lati della tomba del Santo, dove ora si trovano. Il sepolcro, che custodisce il corpo di San Francesco, venne invece riaperto nel 1818. L'opera di ricognizione del resti mortali del Santo duro' due anni. Il 5 settembre del 1820, Papa Pio VII dichiaro' certa e indubitabile l'identita' del corpo di San Francesco. Il 24 gennaio 1978, su disposizione di Papa Paolo VI, si procedette a una nuova ricognizione del corpo del Santo che, oltre a confermare i dati precedenti, permise anche un migliore intervento conservativo delle spoglie, sistemate in una urna in plexiglass, chiusa nella precedente cassa bronzea del 1820, a sua volta deposta nell'originale urna di pietra. "Non e' casuale - ha dichiarato il custode del Sacro convento, padre Giuseppe Piemontese - che la riesumazione e la ricognizione dei resti dei primi compagni di Francesco siano avvenuti mentre ad Assisi e' in corso il 200mo Capitolo generale dell'Ordine dei frati minori conventuali. E' stata una scelta precisa: quella di indicare la continuita' e la forza di una testimonianza spirituale che, da otto secoli, segna decisamente il cammino della storia. E di cammino vero si tratta se, come emerso dalla relazione medico-scientifica, i resti dei cinque compagni di Francesco evidenziano uno stress biomeccanico che interessa in particolare gli arti inferiori. I frati - allora e oggi - vanno per le strade del mondo, come raccomandava Francesco, vivendo e annunciando la fraternita' e il Vangelo. La comunita' francescana di oggi non dimentica i suoi primi fratelli".