Libero logo

Sanita': ospedale Bergamo, fungo in area critica ma morti non collegate

domenica 17 febbraio 2013
2' di lettura

Milano, 14 feb. (Adnkronos Salute) - Tracce del fungo aspergillo sono state rilevate su quattro pazienti deceduti nell'area della terapia intensiva del nuovo ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo. L'episodio ha fatto scattare la sostituzione precauzionale dei filtri per l'aria nella cosiddetta 'area critica' e la sanificazione degli ambienti. Ma l'azienda ospedaliera precisa: "Nessuna delle morti recentemente registrate in area critica e' riconducibile al fungo, normalmente presente su tutte le superfici, comprese quelle domestiche". I pazienti in questione, spiegano dall'ospedale, avevano una situazione molto complessa, e per questo si trovavano nella cosiddetta area critica dell'ospedale, e la loro morte per i camici bianchi dell'ospedale non sarebbe stata causata da un'infezione dovuta al fungo. L'aspergillo, si legge nella nota, "puo' essere presente nell'organismo umano senza che si sviluppi l'infezione, potenzialmente dannosa per la salute solo in pazienti critici, con funzioni vitali gia' compromesse". L'ospedale assicura anche che "in letteratura l'incidenza media del fungo in questione e' di circa 1,5 casi al mese. La presenza rilevata nelle scorse settimane e' dunque in linea con le medie presenti in letteratura per ospedali delle dimensioni e del livello di complessita' del Papa Giovanni XXIII". Le azioni eseguite in questi giorni, si spiega nella nota, sono "a scopo precauzionale". L'azienda ospedaliera "si e' attivata per eseguire i controlli previsti dai protocolli in vigore e dalle linee guida internazionali. Tutti i filtri dell'area critica erano "adeguati" ed erano stati "installati di recente". Servono a filtrare l'aria presa dall'esterno, "sono stati sostituiti e tutti gli ambienti delle terapie intensive sono stati sanificati senza alcun rischio per la salute dei pazienti".