Libero logo

Rifiuti: Clini, a Casaccia situazione non ottimale, serve sito permanente

domenica 17 febbraio 2013
2' di lettura

Roma, 14 feb. - (Adnkronos) - "Il tema della Casaccia non sta tanto nel fatto che li' ci sia un deposito temporaneo di rifiuti radioattivi, perche' e' gestito in sicurezza, quanto nel fatto che e' l'immagine di un Paese che non sa scegliere". Cosi' il ministro dell'Ambiente Corrado Clini, ospite oggi in diretta di 'Adnkronos Dibattiti', commenta la situazione dei rifiuti radioattivi nel deposito Nucleco all'interno del centro ricerche Enea di Casaccia, alle porte di Roma. Deposito che, pensato a suo tempo come temporaneo, oggi raccoglie 6.600 metri cubi di rifiuti radioattivi, di cui 2000 metri cubi di origine nucleare. Per Clini "e' ovvio che quella non e' la sistemazione ottimale. La sistemazione ottimale, come in tutti i Paesi europei, e' quella di un sito nazionale controllato e permanente". Ma sull'individuazuione di questo sito, la partita in Italia e' ancora aperta. "Abbiamo ancora aperta in Italia l'individuazione del sito per il deposito nazionale e, oltre alla Casaccia, abbiamo una quantita' di rifiuti che e' stata esportata all'estero, in Francia e in Gran Bretagna, che ci costano un sacco di soldi e che dovremmo far ritornare indietro per gestirli nel nostro deposito nazionale", ricorda il ministro. "Si tratta - aggiunge - di una questione rappresentativa della situazione italiana perche' nel corso degli ultimi 20 anni l'Italia si e' abituata a pensare che le scelte impegnative, in particolare quelle che riguardano la gestione dei rifiuti, possono essere affrontate semplicemente delegandole ad altri". Quello italiano, secondo Clini, "e' un caso unico in Europa perche' Germania, Spagna, Svizzera, Austria Gra Bretagna e Francia non hanno bisogno di ricorrere all'esportazione dei rifiuti per risolvere in maniera positiva la gestione di queste che sono le code delle attivita' industriali, energetiche e in campo sanitario".