Bolzano, 14 feb. - (Adnkronos) - Frodi fiscali, evasione internazionale, economia sommersa: questi i fenomeni al centro dell'attivita' delle Fiamme Gialle del Trentino Alto Adige, per i danni che producono al bilancio dello Stato e degli Enti locali, distorcendo la concorrenza tra imprese. Approccio trasversale (cogliendo tutti gli illeciti economico-finanziari connessi all'evasione), qualita' degli interventi (effettivo recupero dei tributi evasi) e concretezza dei risultati sono i fattori di successo messi in campo dai Reparti del Corpo operanti nelle due Provincie Autonome ed impegnati nella lotta all'evasione. In particolare, nel 2012, sono stati denunciati 177 responsabili di frodi e reati fiscali, per aver utilizzato o emesso fatture false (57 violazioni), per non aver versato l'IVA (13 casi), per aver omesso di presentare la dichiarazione dei redditi (66 violazioni) o per aver distrutto/occultato la contabilita' (35 casi); sul fronte dell'evasione fiscale internazionale, i ricavi non dichiarati ed i costi indeducibili scoperti ammontano a quasi 212 milioni di euro. A finire sotto la lente della Guardia di Finanza sono stati, principalmente, i trasferimenti "di comodo" delle residenze di persone e societa' (c.d. esterovestizione), le stabili organizzazioni non dichiarate in Italia di societa' estere e le operazioni di "transfer pricing"; sono stati scoperti 297 evasori totali e 41 evasori paratotali, che hanno occultato redditi al fisco per circa 860 milioni di euro nelle piu' importanti categorie economiche: costruzioni, attivita' finanziarie ed assicurative, commercio e riparazione auto e beni casa, alberghi e ristoranti, attivita' manifatturiera ed attivita' immobiliare; l'attivita' di contrasto alle "Frodi carosello IVA", basate su fittizie transazioni commerciali con l'estero, ha permesso di individuare 136,5 milioni di euro di IVA evasa; sono stati individuati 274 lavoratori completamente "in nero" e 314 lavoratori irregolari; irregolare il 19,5% degli oltre 2.000 controlli sul rilascio di scontrini e ricevute fiscali. Sono stati sequestrati, inoltre, beni mobili, immobili, valuta e conti correnti per oltre 11 milioni di euro ai responsabili di reati fiscali.



