Milano, 14 feb. - (Adnkronos) - Da via Solferino a San Vittore. L'ascesa del presunto astro nascente della finanza Alessandro Proto finisce in manette. L'acquisto della prestigiosa sede di Rcs, era l'ultimo degli affari su cui aveva puntato gli occhi, dopo essersi 'interessato' a Tod's, Unipol, Generali, Fonsai, Mediobanca, Finmeccanica, Ti Media e Mps. Per il 38enne finanziere e' scattato l'arresto con l'accusa, a vario titolo, di manipolazione di mercato ed ostacolo all'esercizio delle funzioni delle autorita' pubbliche di vigilanza. Le "numerose comunicazioni al mercato", ossia un comunicato ogni giorno indirizzato alla stampa, si sono rilevate "all'esito delle indagini non attendibili". Per gli inquirenti "ha omesso di comunicare alla Consob puntuali informazioni in ordine alle operazioni di compravendita aventi ad oggetto titoli quotati su mercati regolamentati". Indagato nel novembre scorso dal pm di Milano Isidoro Palma, aveva detto: "le false accuse non mi fermeranno", mentre , sempre a novembre tentava l'avventura anche in politica, candidandosi alle primarie del Pdl (che non si sono mai svolte,ndr). La sua 'iper' attivita' sui mercati e per i titoli sotto i riflettori gli avevano attirato, nell'ultimo anno, non poche critiche. (segue)



