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Sanita': da eccellenza a emergenza, le tappe della crisi Idi (2)

domenica 17 febbraio 2013
1' di lettura

(Adnkronos Salute) - Per salvarsi dal fallimento, il gruppo decide di presentare un accordo con i creditori che bussano alla porta. E nel frattempo di congelare gli stipendi arretrati ai 1.500 dipendenti, che protestano. La richiesta di concordato preventivo con il Tribunale fallimentare viene presentata il 24 ottobre 2012. Arrivano pero' le prime voci di possibili esuberi, circa 400. A cui i lavoratori rispondono con altre manifestazioni, il coinvolgimento degli esponenti politici regionali e nazionali, e la richiesta di un tavolo di confronto con il Commissario della sanita' del Lazio, prima Enrico Bondi e poi Filippo Palumbo. A inizio 2013 a Congregazione dei Figli dell'Immacolata Concezione presenta un piano industriale del comparto ospedaliero, affidato all'Universita' Luiss Guido Carli di Roma. Nel piano c'e' la volonta' della Congregazione "di procedere nei tempi e nei modi dettati dalla procedura concordataria, al risanamento del Gruppo ospedaliero Idi, che e' parte di un proprio patrimonio non solo economico, ma soprattutto di storia e di missione apostolica". Un piano contestato da sindacati e dipendenti, che porta scritti nero su bianco i 400 esuberi per ora non ha risolto la drammatica situazione vissuta in questi due anni dai lavoratori dell'Idi e dalle loro famiglie.