Cagliari, 16 feb. - (Adnkronos) - Non e' stato ancora possibile stabilire chi fosse alla giuda della Kawasaki Ninja 1000 che la notte scorsa verso le 2,30 si e' schiantata a fortissima velocita' contro un palo della luce al km 10,900 della Ss 195, nei pressi di Capoterra (Ca), uccidendo sul colpo i due ragazzi a bordo, Simone Sitzia, appena 18enne, e Andrea Deidda, 20enne, entrambi del paese dell'hinterland cagliaritano. Non c'e' nessun testimone del terribile schianto, quindi sara' probabilmente l'autopsia a stabilire chi dei due fosse alla guida della moto che viaggiava a fortissima velocita' sulla Statale che da Cagliari conduce a Capoterra. Per ora la polizia stradale di Cagliari ha accertato che nessuno dei due era in possesso della patente per condurre quel tipo di moto e neppure l'eta', visto che sono necessari 21 anni, e che la stessa non era neppure assicurata. Secondo la ricostruzione della polizia sembra che una moto di quel tipo, verosimilmente proprio quella con a bordo i due ragazzi, sia sfuggita ad un alt imposto da una volante a Cagliari, che l'ha inseguita per qualche centinaio di metri in citta', nel tentativo di fermarla, ma il conducente ha poi imboccato la statale per Capoterra, facendo perdere le proprie tracce, tanto che i poliziotti della volante non sono riusciti neppure ad annotare il numero di targa. Quindi la folle corsa verso Capoterra, ma una sbandata su un cordolo di cemento a bordo strada ha cocluso la corsa verso il paese, facendo schiantare la moto su un palo della luce. Resta da capire cosa facessero i due ragazzi a Cagliari a quell'ora di notte con quella moto e senza i titoli per poterla condurre. E' stato anche accertato che non ci sono denunce di furto della moto, intestata ad una terza persona, che ora rischia una denuncia per incauto affidamento del veicolo.



