Firenze, 16 dic. - (Adnkronos) - "Avevano di fatto acquisito una sorta di proprieta' lungo viale Guidoni, rilasciando un vero e proprio permesso ad esercitare la prostituzione nella zona". E' quanto riportato nell'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip del Tribunale di Firenze, Erminia Bagnoli, nell'ambito dell'inchiesta coordinata dal pm Leopoldo De Gregorio, che vede indagati 8 stranieri ritenuti responsabili, a vario titolo, del reato di sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione in concorso con l'aggravante per eta' delle prostitute inferiore ai 21 anni. Le indagini della Squadra Mobile della Questura hanno avuto inizio nel settembre 2012 quando due prostitute rumene sporsero denuncia in Questura, poiche' in piu' occasioni erano state minacciate dalle loro 'colleghe' albanesi che rivendicavano la proprieta' del tratto di strada compreso tra il semaforo di viale Guidoni e il parcheggio dei pullman, nel quartiere di Novoli. Non curanti delle minacce, le giovani avevano continuato a lavorare ma erano state avvicinate da uomini albanesi e minacciate con armi. Proprio dal luogo di lavoro conteso - il parcheggio dei pullman - prende il nome l'operazione di polizia "Travel Sex" conclusa sabato scorso con la cattura di 6 persone e perquisizioni a tutti gli indagati, 7 cittadini albanesi (di eta' compresa tra i 20 e i 34 anni) ed una 30enne rumena. Quest'ultima, secondo quanto ricostruito dagli inquirenti sarebbe stata la compagna del principale indagato, un cittadino albanese di 27 anni. (segue)



